Itinerari nel Salento

2 salentoL’architettura del Salento ha tantissimo da offrire a qualsiasi tipo di visitatore. Territorio tra i più visitati al mondo, ognuno dovrebbe visitarlo almeno una volta nella vita. Molte star da tutto il mondo hanno scelto il Salento come loro dimora per le vacanze, come ad esempio Robert De Niro, Hellen Mirren che vinse l’oscar nel 2007 per il suo ruolo in “The Queen II” che ha preso casa a Otranto, o anche Lord Alistair McAlpine, tesoriere nel periodo di Margaret Thatcher, che ha convertito una masseria a Marittima di Diso in un bed & breakfast esclusivo: il Convento di Santa Maria di Costantinopoli. Anche il batterista dei Police, Stewart Copeland, parla bene del Salento e porta nel mondo la sua musica, è diventato un cittadino onorario della città non che maestro della pizzica, una danza tipica.

Come sono cambiate negli anni le architetture pubbliche e private del Salento? Comprendiamolo meglio con un itinerario. Questo itinerario inizia nella città barocca di Lecce e continua fino alla fine del tacco dello stivale d’Italia, Capo di Leuca, con il suo faro e la Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae. Qui potremo visitare il complesso parrocchiale di San Giovanni Battista costruito dagli architetti Franco Purini e Laura Thermes vicino allo stadio della città, progettato per esprimere una destabilizzazione dello spazio che gli conferisce un forte frammentazione dinamica pur conservando una forte unità. E poi ci sono due progetti di conversione di alberghi in un stile del tutto diverso. Il prodotto di un progetto di restauro di una struttura del Risorgimento è la conservazione attuata dall’architetto Bart Conterio in un’area di circa 4 mila metri quadrati. L’architetto ha dedicato particolare attenzione ai principi della sostenibilità nella costruzione, utilizzando, ad esempio, la tradizionale tecnica di costruzione bioclimatica nota come il “camere dello scirocco” (sotterranei creati per ventilare la casa con aria fresca), che si rifà alla tradizione islamica che è venuto in Italia nei secoli 16 e 17. Lo stile degli interni di Luca Scacchetti riprende i colori distintivi del Salento, beige come la pietra di Lecce, verde come gli ulivi e marrone come le viti. Una soluzione alternativa che offre anche ospitalità di qualità in una bella cornice architettonica è l’Arco Vecchio bed & breakfast. Ha una storia curiosa: storicamente la sede del partito comunista, le sei camere e la suite ora a disposizione degli ospiti sono un piccolo gioiello per gli appassionati di tecnologia. Minimalismo nel bel mezzo di un trionfo barocco. Solo a pochi chilometri fuori dalla città c’è il verde della macchia mediterranea. Un punto di riferimento per gli amanti del golf, questo campo da golf di 120 ettari è stato progettato dallo studio di architettura americano Hurdzan-Fry. Viaggiando verso sud lungo la spina dorsale della penisola assicuratevi di fermarsi alla vecchia conceria Lamarque per vedere una mostra permanente sulla conceria tradizionale con prodotti di origine vegetale in una tipica casa del Salento. Accanto al museo, che dispone di un sistema idraulico per la raccolta di acqua piovana che è stata restaurata dal proprietario Luigi Orione Amato, è possibile soggiornare in una delle sei stanze nella “Corte dei Francesi”, dove i conciatori hanno vissuto nel 1800. Il percorso espositivo attraverso cisterne, serbatoi, canali e manufatti perfettamente conservati è sorprendente.

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