Il mare d'inverno

E’ proprio il caso di ricordarlo.
Sarà un banale luogo comune ma tant’è: non è tutt’oro quel che luccica.
Su Facebook, il più celebre tra i social network, nasce un gruppo che denuncia l’abbandono totale e desolante di alcuni tratti di spiaggia in Puglia.

Facebook è, a tutti gli effetti, uno strumento di democrazia, dove intraprendere discussioni è facile tanto quanto mettere in risalto una notizia interessante o addirittura scandalosa.
Gli osservatori noni mancano di certo.
A questo proposito è stato segnalato sul celebre social network un nuovo gruppo il cui nome è tutto un programma: “La Puglia peggiore”.
In pochi giorni, le adesioni sono state 450, da tutte le parti della regione.
Lo scopo, è quello di raccogliere, analizzare e pubblicare immagini e documenti che facciano capo alle offese che il paesaggio pugliese e salentino in particolar modo, stanno subendo da parte delle amministrazioni locali e dagli abitanti che trattano con incuria il loro patrimonio naturale.

Gli interventi dei cittadini indignati sono già centinaia, così come le denunce sullo stato di degrado cui versano le spiagge che è definito davvero vergognoso.
Gli amministratori del gruppo, spiegano così con una nota su Facebook la loro scelta: “Oltre ad abbassare sensibilmente la qualità della vita dei cittadini, questo estremo stato di degrado rischia di compromettere seriamente la nostra vocazione turistica.
Infatti la prima cosa che salta agli occhi dei turisti italiani e stranieri in visita da noi è la sporcizia: in estate le spiagge si trasformano in distese di immondizia di ogni tipo, le strade sono piene di carte, sigarette e bottigliette lanciate dalle auto in corsa mentre le nostre campagne sono oramai sede di migliaia e migliaia di discariche abusive a cielo aperto, il tutto nell’indifferenza di tutti”.

Il nostro augurio è che queste oscenità arrivino a chi dovere, e speriamo in una maggiore sensibilizzazione per evitare che i nostri patrimoni nazionali, come le spiagge salentine, vengano deturpati in questa maniera.

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